
Aspettando similitudini 2025: “Fragile come la poesia”
Il reading “Io ho paura”, la mostra “Come d’autunno sulle foglie gli alberi”, il dialogo sul libro “Io d’amore non so scrivere”, e la presentazione del numero tre della rivista Come.
Sarà questo il pomeriggio di Aspettando Similitudini, la consueta data primaverile che anticipa l’edizione 2025 del Festival dedicato alla poesia ed alle sue declinazioni nelle altre arti, che si terrà come sempre in autunno, a Jesi.
Appuntamento sabato 5 aprile a partire dalle 17, alla Biblioteca Planettiana, luogo simbolo del Festival Similitudini.
“Fragile come la poesia” il tema che questo “fuori festival” indagherà insieme a Nicoletta Carnevali ed Alessandro Moscatelli, ideatori della manifestazione, ed ai loro ospiti, presenti tra gli spazi della biblioteca o tra le pagine della rivista Come.
Si inizia alle 17, nel cortile della Biblioteca Planettiana con “Io ho paura”, un reading teatrale realizzato in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore Corinaldesi Padovano.
Alle 17:30 alla Salara della Biblioteca Planettiana, l’apertura della mostra “Come d’autunno sulle foglie gli alberi” a cura di Andrea Silicati, per il testo critico di Alessandro Moscatelli. Attraverso le opere di un gruppo di allievi dai 15 ai 70 anni di età, della Bottega Silicati, di via Roma 18, a Jesi, “uno spazio e un tempo in cui sperimentare ed imparare”, del pittore jesino Andrea Silicati, si riflette sulla natura resistente e fragile allo stesso tempo degli alberi e del loro rapporto con l’ambiente naturale e l’uomo.
Si prosegue alle 18, per un momento in collaborazione con Ortolibreria, alla Sala Maggiore, con “Io d’amore non so scrivere” & Balena per un dialogo con Giulia Muscatelli, autrice di questo volume, frutto di una ricerca sul campo in scuole, associazioni, librerie, biblioteche, gruppi autogestiti, in famiglia, bagni di liceo, pullman, per comprendere, o provare a farlo, cosa sia l’amore per gli adolescenti.
Il pomeriggio si concluderà con la presentazione del n. 3 della rivista Come, alle 19 sempre alla Sala Maggiore. Numero che porta il titolo dell’edizione di Aspettando Similitudini, Fragile come la poesia e che riesce a mantenere in una cornice coerente temi apparentemente poco affini tra loro, ma tutti connessi con la natura umana come la poesia e l’economia, la letteratura e l’ostetricia.
Informazioni
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